Rimanere in contatto con i propri clienti e fidelizzare nel lungo termine: ecco i due principali obiettivi di una strategia di email marketing.
Ma lo spettro che si aggira indisturbato è sempre uno solo e porta il nome dello spam: come fare in modo che le tue mail non finiscano automaticamente nel cestino? Come rendere ogni messaggio un’opportunità per coinvolgere (e magari anche vendere)? Quali tecniche di scrittura sono più efficaci e meno invadenti?

Scopriamolo insieme!
L’email marketing, per quanto possa sembrare invasivo è un strumento potente per aumentare la fidelizzazione dei clienti e stimolare il ritorno. Se sfruttato nel modo giusto, ti permette di creare una relazione costante con il tuo pubblico, mantenendo alta l'attenzione sul tuo brand o la tua attività, raccontando particolari, riservando esclusive, presentando offerte.
Ma come ottimizzare le tue campagne?
Segmenta il tuo pubblico: non tutte le persone sono uguali, e il tuo messaggio non deve essere lo stesso per tutti. Dividi il tuo pubblico in base a fattori come preferenze, frequenza di visita, orari di consumo e comportamenti di acquisto. E’ sempre fondamentale anche discernere tra: utenti di lunga data, nuovi iscritti, clienti che non prenotano da tempo e così via. In questo modo, invierai contenuti più rilevanti e personalizzati, aumentando il tasso di apertura e conversione. Insomma, starai attuando una strategia mirata!
Un esempio pratico:
Se hai un’enoteca potresti inviare email diverse a chi ama i vini rossi e a chi preferisce i bianchi (come lo sai? O hanno già acquistato da te o lo hai chiesto loro sui social), suggerendo abbinamenti specifici con piatti e cibi particolari.
Personalizza l’oggetto: l’oggetto dell’email è il primo fattore che determina se il tuo invio verrà aperto. Deve essere chiaro, interessante e contenere un invito all’azione. Inoltre, personalizzare l’email, magari includendo il nome del destinatario o informazioni relative al suo modo di essere utente/cliente, può fare la differenza.
Un esempio pratico:
Se un cliente ha già partecipato a una cena di degustazione nel tuo ristorante, potresti inviare un’email con un oggetto personalizzato riservando l’accesso a un contenuto esclusivo, che venga interpretato come un ringraziamento.
Cura il design: un’email efficace deve essere visivamente accattivante e facile da leggere. È necessario inserire immagini di alta qualità ed evitare di blocchi di testo troppo lunghi, prediligendo frasi brevi e dirette. Il tempo per leggere è sempre troppo poco!
Un esempio pratico: se hai un ristorante stellato potresti aggiungere nel testo una GIF che mostra un piatto in preparazione, aumentando la curiosità e il desiderio di provarlo in maniera immediata, inaspettata e divertente.

Non scrivere cose a caso: in poche parole la regola aurea di tutta la comunicazione digitale! Le tue email devono offrire contenuti utili e interessanti, non solo promozioni. Pensa a inviare ricette esclusive, aggiornamenti sul menu, o anche a condividere in anteprima eventi in programma. In questo modo, i clienti non vedranno le tue email come una fastidiosa pubblicità, ma come qualcosa di utile da ricevere, come qualcosa di riservato solo a loro che, dopotutto, hanno già scelto di darti il proprio, preziosissimo, indirizzo email!
Aggiungi 1 sola call to action che sia ben chiara: ogni email deve avere un solo obiettivo preciso. Vuoi che prenotino un tavolo? Che acquistino un buono? O che si iscrivano a un evento? Che lascino una recensione? Che ti ordinino un delivery? Che partecipino a una serata speciale? Che provino il tuo nuovo menu? Una call to action definita e ben visibile nel layout (sia da desktop che da mobile) è fondamentale per guidare il cliente verso l'azione desiderata in maniera gentile.
Un esempio pratico: ricorda che un po’ di originalità non guasta mai: a volte funziona più un inaspettato “Ok, me lo merito!” al posto di un classico ma già sentito “Prenota ora”.
Infine non dimenticare di:
Sfruttare le automazioni: ad esempio per le email di compleanno, i reminder per serate già programmate o eventuali follow up post-prenotazione con sondaggi, sconti o richiesta di recensione.
Analizzare quello che hai fatto e ottenuto: per capire se le email funzionano, bisogna analizzare il tasso di apertura (ovvero quante persone aprono l’email), il CTR (ovvero quanti cliccano sul link) e le Conversioni (quanti clienti prenotano o acquistano).
Se il nostro racconto ti ha convinto ma non sai da dove iniziare, no panic!
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