Inviato da Davide Arnesano il Lun, 05/27/2013 - 08:35

Gli anni '90 hanno visto susseguersi numerose pubblicità a sfondo sessuale. Nell'industria del food succede spesso, così ho selezionato e raccontato 5 brand che hanno giocato con doppi sensi e riferimenti sessuali: alcuni lo hanno fatto dando una lettura ammiccante del prodotto, altri invece sono andati piuttosto oltre, dimenticando qualche volta persino il proprio target.

 

Heinz Ketchup

Heinz è una società agroalimentare statunitense che produce conserve di verdura, condimenti, piatti pronti, ma è conosciuta in Italia soprattutto per il ketchup. Da sempre vantano una comunicazione creativa, pulita, efficace ed incisiva. Nelle pubblicità più "spinte", nonostante l'immaginario chiaramente sessuale, non sono presenti corpi di uomini e donne, non ci sono elementi volgari e il prodotto è sempre il protagonista assoluto e l'elemento chiave che viene valorizzato.

 

Burger King

Burger King, nota catena di fast food nata in Florida e presente in tutto il mondo, spesso si fa notare per la sua comunicazione che presenta soluzioni creative "al limite", e quindi spesso messe in discussione. Le pubblicità di questo brand in alcuni casi risultano originali e divertenti, in altri sono forse un tantino esagerate. Quando si gioca con i doppi sensi è sempre difficile essere creativi evitando di essere volgari, una sottile linea in cui è difficile contenersi: Burger King lo sa molto bene e a volte esce dai binari, ma in fin dei conti il suo target di riferimento conta su una maggioranza molto giovane e spesso abituata a provocazioni.

 

Amaro del Capo

Amaro del Capo gioca molto con il proprio nome, col claim aggressivo "Fatti il capo" e utilizza spesso immagini femminili e termini come desiderio, piacere, conquista, che mirano alla definizione di un rapporto passionale tra prodotto e consumatore. È chiaro che l'amaro calabrese ha un preciso scopo comunicativo, ma il claim troppo forte potrebbe portare al risentimento da parte di quelle donne a cui non piace sentirsi considerate oggetti sessuali.

 

Amica Chips

Amica Chips forse non ha neanche bisogno di presentazioni, in quanto questo brand è molto conosciuto nel bene e nel male proprio grazie al suo particolare modo di comunicare. Be', cari "amici della patata", questo marchio di critiche ne ha avute tante, ma credo che non ci siano dubbi sul fatto che funzioni. Con l'ingresso di un testimonial come Rocco Siffredi, i doppi sensi sulla patata, spesso parecchio scontati, hanno portato notevoli risultati, portando la patata di Amica Chips ad essere popolarissima tra i giovani. Pare però che su facebook abbiano deciso di contenere questa comunicazione esplosiva, forse ogni tanto anche la pubblicità ha bisogno di freni inibitori?

 

Zappalà

Zappalà è una delle prima azienda casearie del sud Italia, famosa per le sue mozzarelle. Anche se, cercando informazioni su Google riguardo questo brand, sembra sia più famoso per le pubblicità sessiste che per i latticini. Le pubblicità di Zappalà cadono spesso in doppi sensi per certi versi scontati e per altri forzati. Sfugge totalmente il loro target di riferimento. Non male il claim "Fantastica all'etto", ma per il resto spero che la mozzarella sia digeribile, perché la loro comunicazione non lo è affatto.

Infine aggiungo ai 5 brand il particolare caso dell'Azienda Vitivinivola Lepore con il suo vino: Passera delle Vigne Lepore.

L'azienda che aveva tappezzato la città di Pescara di questi manifesti con il claim "Degustala", è stata accusata dall'Istituto di autodisciplina pubblicitaria in questo modo:

“Si pone l’obiettivo di suscitare sconcerto e disorientamento per imprimere nella mente delle persone il marchio dell’azienda, strumentalizzando la sensibilità del pubblico e gettando discredito sulla comunicazione pubblicitaria.”

Insomma facciamo un rapido resoconto:

  • Heinz gioca con immagini e parole trasformando il cibo stesso in oggetto sessuale (senza mai la presenza di un uomo o una donna)
  • Burger King colpisce il consumatore spingendosi fino al limite, ma senza superarlo
  • Amaro del Capo nonostante il claim forte lavora sul rapporto consumatore/prodotto
  • Amica Chips riesce ad eccedere più di tutti con parole e riferimenti simbolici senza cadere nella volgarità (anche se in molti gridano allo scandalo)

Zappalà e Lepore? Be' forse sarebbe il caso di mettere vini e mozzarelle al posto giusto, perché l'attenzione è stata attirata sicuramente, ma non siamo riusciti a capire cosa volessero comunicare.

Articoli correlati

Food chatbot
Su Facebook Messenger sbarcano i chatbot. Abbiamo selezionato per voi qualche interessante applicazione nel food&beverage di questa novità futuristica.
Feed Your Mind
Dopo l'EXPO di Milano, Feed Your Mind sbarca nella Capitale il percorso interattivo per bambini promosso da Nestlè per scoprire i perché del cibo.
EcceItalia da Eataly
Dal primo marzo e fino al 31 dicembre, al secondo piano di Eataly Roma trovate una porta d'accesso ai Borghi più belli d'Italia, dove cibo e cultura formano un binomio indissolubile.