Inviato da Maria Silvia Sanna il Ven, 08/09/2013 - 08:37

In questi mesi avete imparato a conoscere la nostra fame mediterranea e terrona, così non vi stupirete se accanto alla nostra bella lista di cose da fare durante le vacanze, abbiamo anche una lista di cose da mangiare. Con una settimana in Salento e la successiva in Sardegna, rischiamo seriamente di riportare a Roma un carico eccessivo di grassi, senza bisogno di bagaglio extra.

La nostra To Eat List è una sfida gastronomica a colpi di zuccheri, lipidi, carboidrati e il giusto apporto di alcol: se vi serve un consiglio su come rovinare la prova costume siete nel posto giusto. 

Cominciamo dalle cose semplici, semplici come il pane: acqua e farina di semola di grano duro sono gli ingredienti base di due famose specialità locali, le sottili sfoglie di pane carasau in Sardegna e la sostanziosa puccia salentina in Salento. 

Un filo d'olio d'oliva e il pane carasau si trasforma in croccante pane guttiau, una tentazione alla quale è impossibile resistere... fino all'ultimo pezzo! La puccia salentina, la cui particolarità è la presenza di un cucchiaio di miele che la rende vagamente dolce, è buona sia semplice che imbottita di tonno, pomodorini, provolone o acciughe. Deliziosa quella impastata con le olive, come nella foto. 

E da bere? In qualsiasi regione d'Italia non ci si siede a tavola senza una bottiglia di vino, in Sardegna e in Salento il vino è robusto e forte quanto gli abitanti. 

Tra i diversi vitigni sardi, il più famoso è sicuramente il Cannonau dal quale deriva l'omonimo vino, nelle versioni rosso e rosato, caratterizzato dal sapore molto carico e secco. In Salento, invece, troviamo il Negroamaro, le cui uve scure sono usate per la produzione di vini rossi e anche rosati, tra i quali il famoso Salice Salentino un blend di negroamaro (85%) e malvasia nera (15%).

Entriamo nel vivo del nostro ideale pranzo a regioni riunite con culurgiones e pizzarieddhri.

I primi sono ravioli ripieni tipici dell'isola sarda: il ripieno può variare a seconda della zona geografica e delle tradizioni familiari. Si va dal pecorino preferito nei paesi dell'Ogliastra al ripieno dolce del campidanese, dove si preferisce dire cruxionis, che riprende il gusto delle pardule (dolcetti alla ricotta). I pizzarieddhri sono maccheroni cavati, tipici del leccese. Quasi sempre, per non scontentare nessun pugliese, si accoppiano con le orecchiette e si gustano conditi con sugo e casu ricotta, anche nella variante ricotta 'scante (piccante), per chi apprezza i sapori forti. 

Altri due primi che non mancheremo di gustare durante i nostri quindici goduriosi giorni a Sud sono fregola con arselle e frutti di mare e ciciri e tria

Entrambi sono primi piatti sostanziosi e molto singolari. La fregola con le arselle è una delle poche prelibatezze sarde a portare a tavola il profumo del mare: la base del piatto è una pasta di semola piuttosto simile al cous-cous israeliano condita in genere con un sugo al pomodoro molto liquido e ogni tipo di ben di dio marino, ma specialmente con frutti di mare e arselle (queste ultime sono le vongole veraci, come sono chiamate in Sardegna).

Ciciri e tria è un piatto povero: e come spesso accade per la cucina tradizionale è sfizioso e piuttosto impegnativo per la bilancia. Gli elementi base di questa ricetta sono ceci e pasta fresca, ma guai a pensare che sia solo un semplice piatto di pasta e ceci! La particolarità di questa ricetta salentina, sta nel fatto che la pasta viene in parte cotta con i ceci e per il resto fritta, creando un imperdibile duplice contrasto di sapori e consistenze. 

In questo pranzo mediterraneo, prima o poi arriverà il momento di portare a tavola il secondo e qui noi sardi proponiamo spesso su proceddu (o porcheddu, a seconda della zona), che sarà forse scontato, ma è davvero succulento, mentre nei piatti salentini arrivano i turcinieddhri, saporiti involtini di interiora d'agnello.  

La cottura è il vero segreto di questi irrinunciabili secondi di carne ricchi di lipidi.

Se il classico pranzo con a due portate vi sembra troppo impegnativo, sia in Sardegna che in Salento potete puntare sul piatto unico, ma attenzione: non abbiamo certo intenzione di farvi alzare da tavola a pancia vuota! Le nostre torte salate si chiamano, rispettivamente, panada campidanese e rustico leccese.

La panada è un piatto tipico del campidanese: una torta salata ripiena di carne d'agnello con patate o piselli, che conosce molte varianti, tra cui quella con l'anguilla e le mini-panadine fritte, ottime come antipasto. Il rustico leccese è una monoporzione di pasta sfoglia ripiena di besciamella, pomodoro e mozzarella: sugoso e fragrante può essere un ottimo pasto a portar via, se vi capita di visitare una delle rosticcerie di Lecce e dintorni. 

Dopo tutti questi piatti salati gradite un dolce? In Sardegna vi proporranno le sabadas, mentre nel Salento il pasticciotto non ha concorrenza. 

Sono entrambi dolci ripieni dei quali è meglio ignorare l'apporto calorico, capace comunque di sbilanciare qualsiasi pasto. Le sebadas sono mangiate in ogni angolo della Sardegna, ma originarie dell'interno perché legate alla pastorizia. Sono croccanti ravioli fritti ripieni di formaggio fresco e ricoperti di miele. I famosi pasticciotti sono speciali crostatine di pasta frolla alla crema pasticcera, con la particolarità che i due elementi si confondono in un solo armonioso boccone. Entrambe le ricette sono all'apparenza semplici, ma non sognatevi di sottovalutarle: il loro gusto è ai limiti del peccaminoso! 

Siamo arrivati alla fine del pasto e prima di rotolare verso la spiaggia gustiamo caffé e ammazzacaffé. 

Il caffé in ghiaccio con latte di mandorla è un matrimonio di sapori e aromi tipicamente leccese, un connubio che non si trova nelle altre regioni e città d'Italia, con grande disappunto dei salentini. Per bagnarvi le labbra con un bicchierino mirto, possibilmente fatto in casa, dovete arrivare in Sardegna: ogni famiglia custodisce la propria ricetta da servire agli ospiti, specialmente a quelli "continentali". 

Come avrete ormai intuito, nel mese di agosto questo blog sarà chiuso per ferie e abbuffate: buone vacanze a tutti e a chi non parte, almeno, buon appetito! :)

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