Inviato da Paolo Leone il Lun, 10/27/2014 - 17:03

Quando si pensa alla Francia ed al suo cibo tipico, con buone probabilità la baguette è la prima risposta a saltare alla mente. Be' sostanzialmente è vero, se ne mangiano molte ed in tutti i modi. Passeggiando per le rue francesi, sicuramente è il pasto più facile da consumare - e a basso costo. In alcuni casi la si può mangiare senza niente perchè è davvero buona, soprattutto se acquistata nelle boulangerie. Di solito però la si riempie in molti modi: dal classico formaggio e prosciutto a veri e propri "superpanini" simili quasi ad un kebab.

Si chiamano Sandwitch, ma con ovviamente l'accento alla francese sull'ultima sillaba, oppure Pain Au seguito dall'ingrediente principale (es. Pain Au Jambon) oppure Panini, proprio all'italiana. Infatti sembra esserci quasi un'adorazione nei confronti dei panini all'italiana con un costo che può tranquillamente arrivare fino ad 8 euro. Che poi non sono panini all'italiana dato che gli ingredienti sono completamente random.

Piccola nota negativa riguardo la vendita del pane e dei panini: molto spesso nelle vetrine ci sono mosche ed api che gironzolano in libertà... sembra essere piuttosto normale, quindi non lasciatevi spaventare... o per lo meno fate finta di non vederle! 

Ma la Francia non è solo baguette. Un'altra specialità molto amata anche dai francesi stessi è il formaggio.

Si mangia sempre: da solo o accompagnato, all'aperitivo o dopo il pasto, di mucca o capra, stagionato o fresco.

Moltissimi piatti hanno come base uno o più formaggi, come la tartiflette ad esempio. È un piatto solitamente invernale e che è generalmente caratteristico della regione dell'Alta Savoia ma lo si trova facilmente anche in quella di Rhône-Alpes (Annecy, Lione, Grenoble per intenderci). Formaggio fuso Reblochon, patate a fette, pancetta e cipolle. Insomma non è un piatto leggerissimo! Va consumato moldo caldo, quasi bollente. 

 

Allo stesso modo si mangia anche la Raclette, che non è un vero e proprio piatto ma più un modo di mangiare il formaggio: lo si scalda sul fuoco finchè non inizia a sciogliersi e poi lo si gratta letteralmente nel piatto, accompagnato da immancabili patate e cipolle.

Se poi avete proprio voglia di una bella patata, allora la "Patate fromagère" fa al caso vostro. Crema d'erba cipollina, cipolle, tris di formaggi fusi Comtè,Beaufort Emmental tutto servito in una bella patata al cartoccio.

 Se invece al posto delle patate preferite un po' di carne ed insalata, non c'è problema. Formaggio fuso Reblochon, avvolto da croccante pan grattato con un po' di aceto balsamico... et voila il gioco è fatto!

Mangiare il formaggio in Francia è costoso, spesso molto costoso. Diciamo che in Francia costa tutto molto di più rispetto all'Italia, mangiare così come bere. L'acqua, ad esempio, venduta ad un bar e ai ristoranti può arrivare a costare tranquillamente 4 euro per mezzo litro. Spesso ho pensato che fosse fatta con particelle di oro bianco visto il prezzo... ma in realtà semplicemente non è usanza bere acqua imbottigliata: infatti la vera acqua francese è quella che viene dal rubinetto! E' molto buona ed economica. Ed ecco, infatti, che al ristorante bisogna chiedere une carafe d'eau, ovvero acqua in brocca. Buona come quella in bottiglia... ma gratis!

Magari per risparmiare un po' ci si può preparare a casa una classica Quiche Lorraine, utilizzando un po' di crème fraîche, uova e pancetta.

Se non si ha tempo di cucinarla a casa, allora la si può comprare in versione da passeggio come quella che ho assaggiato a Lione.

Però ovviamente oltre a baguette e formaggio abbiamo anche tanta carne e pesce. Iniziamo con un piatto tipico di Nimes: la Gardianne de Taureau. Si tratta di uno spezzatino di carne nera di toro, con un saporito sughetto insaporito da olive nere. Come contorno è servito del Riz de Camargue. È stata la mia prima volta con la carne di toro: personalmente l'ho trovata leggermente simile a quella di manzo, ma molto morbida. 

Se poi non avete mai assaggiato l'anatra, allora bisogna fare un salto a Toulouse. Qui è un vero e proprio culto: si usa l'anatra per fare tutto, anche cose simili al burro e allo zucchero ad esempio! 

Io non avevo mai assaggiato l'anatra e a Tolosa ho avuto la fortuna di conoscere una ragazza che ha un vero e proprio salumificio dove produce tutto a partire dalla carne di anatra. E così ho potuto assaggiare le canard servita in tutti i modi: filetto d'anatra (magret de canard)fois gras, patè... tutto di preparazione artigianale, fantastico! 

Se poi però avete voglia di pesce, allora conviene fare un salto a Marsiglia: quotidianamente al porto c'è una vera e propria asta dei pescatori. Il pesce viene tirato fuori direttamente dai pescherecci ed inizia subito la vendita al miglior offerente. Il tutto è un tripudio di urla e persone, davvero affascinante.

Piccolo aneddoto sulla pasta. Si mangia, spesso come accompagnamento a carne o insalata. Ma la parte divertente è che per testarne la cottura c'è una simpatica usanza: prendere uno spaghetto e tirarlo sul muro! Se lo spaghetto rimane attaccato, allora la pasta è pronta. Non è uno scherzo, l'ho visto fare più di una volta.

Di sicuro in Francia sono più bravi con i dolci che con la pasta... ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo.

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