Inviato da Valentina Di D… il Gio, 21/03/2019 - 12:29
Ingredienti

Il mercato del food delivery non accenna a fermare la sua corsa. Sempre più numerose sono le persone che scelgono di farsi recapitare a casa il proprio cibo preferito, esotico o tradizionale che sia, e altrettanto più numerosi sono i ristoranti o i locali che decidono di gestire in maniera sempre più puntuale e accurata il loro servizio di consegne

Al ristoratore di oggi si richiede un insieme di professionalità e attenzioni verso il prodotto e il servizio finale non indifferenti: bisogna essere al tempo stesso food manager, capo del personale, talent scout di materie prime e fornitori d’eccellenza, un po’ economisti, un po’ social media manager.

Per ottimizzare e semplificare tutto ciò che riguarda la consegna a domicilio è nata Deliverart, una startup digitale tutta italiana che attraverso uno specifico software si propone l’obiettivo di digitalizzare tutti i processi del ciclo, dalla ricezione dell’ordine della consegna, aiutando i ristoratori a gestire efficacemente gli step, monitorando tempi e performance e soprattutto unificando e integrando i vari devices di ricezione delle ordinazioni, dando vita ad un’unica piattaforma di gestione.

L’idea e lo sviluppo di questo interessante progetto sono di due giovani talentuosi, Eleonora Bove (CEO & CCO) e Bryan Natavio (COO & Co-Founder), insieme ad un team di persone che ha scelto l’innovazione come linea guida per la loro professione.

Consegne a domicilio

Abbiamo intervistato Eleonora che oggi sulle pagine di B-eat ci racconta più nel dettagli le caratteristiche di Deliverart.

Quali sono le competenze e i percorsi formativi che vi hanno portato fino a qua?

Il team che ha sviluppato Deliverart unisce competenze diverse: da una parte ci sono io, con il mio background nei settori digital e innovation e dall’altra Bryan Natavio, con i suoi 8 anni di esperienza diretta nel food delivery management.

Deliverart è il frutto di un’intuizione a seguito di lungo confronto sulle modalità operative delle piccole e medie imprese di ristorazione e sul ruolo che hanno assunto in seguito alla digitalizzazione del food delivery: da protagonisti del settore a semplici ingranaggi di un sistema.

Insieme siamo riusciti a capire che c’era un grande problema da risolvere ed è per questo motivo che ci piace definirlo “un software creato sul campo dai ristoratori per i ristoratori”.

 

Il food delivery è davvero il new black di cui tutti parlano? In che modo il digitale e i relativi devices si sono inseriti nel mondo delle consegne a domicilio negli ultimi anni?

Il mercato del food delivery sta vivendo un momento di piena espansione, ma c’è una problematica di cui nessuno parla: la coesistenza di molti canali e concorrenti - anziché accompagnare i ristoratori alla modernizzazione - ha finito con l’interessare esclusivamente il cliente finale, creando un caos nei flussi di lavoro. “In pochi sanno che nei ristoranti per ogni canale di ordinazione, c’è un diverso device di ricezione che non comunica con gli altri” rivela Bryan Natavio, COO di Deliverart.

Deliverart introduce la digitalizzazione nei flussi di lavoro delle consegne a domicilio. È infatti un channel manager del food delivery, nato con l’obiettivo di aggregare tutti i diversi canali di ricezione degli ordini - app di consegna a domicilio, sito web e telefono -  in un'unica piattaforma in cloud.

"Abbiamo dotato i ristoratori di tool sviluppati appositamente per il loro lavoro" - ci spiega il CEO di Deliverart Eleonora Bove - "tra questi abbiamo strumenti per la gestione dei corrieri, creazione dei turni ed il monitoraggio delle consegne"

 

L’idea di Deliverart nasce primariamente dalla volontà di semplificare la gestione degli ordini ai ristoratori sempre più oberati di lavoro, o dalla necessità di migliorare il servizio all’utente finale?

Il nostro obiettivo è semplificare i flussi di lavoro del food delivery management perché i ristoratori possano sgravarsi dall’operatività. Ci poniamo come un layer intermedio e super partes fra le piattaforme di food delivery e i ristoranti, senza impattare sull’utente finale. Quest’ultimo infatti continuerà ad ordinare dal canale che preferisce, sia esso tradizionale o digitale.

 

Qual è la caratteristica che può rendere il vostro software indispensabile all’occhio del piccolo – medio ristoratore?

Quando arriva un ordine, è Deliverart a consigliare in automatico al ristoratore l’orario migliore per le consegne a seconda della reale disponibilità della cucina: questa soluzione solleva il ristoratore da una drenante operatività e consente alle piattaforme di food delivery di avere un quadro sempre aggiornato di ciò che sta accadendo nel ristorante. Inoltre, la soluzione di aggregare tutti gli ordini in un’unica piattaforma in cloud è uno scenario win-win sia per i ristoratori, che in questo modo non devono più barcamenarsi fra tanti dispositivi, sia per le piattaforme di delivery, che possono recuperare un costo importante di manutenzione dei vari devices che distribuiscono ai loro affiliati.

Abbiamo poi il prezzo, fissato su una soglia di circa un euro al giorno, perché sia vantaggioso anche e soprattutto per i piccoli ristoratori. Infine, non parliamo di un prodotto per soli imprenditori esperti di nuove tecnologie ma, grazie a un’interfaccia semplice e intuitiva, anche per tutti i ristoratori curiosi di provare per la prima volta un nuovo modo di lavorare.

 

E la difficoltà più grande del delivery management?

La mancanza di controllo ed il rischio di errore umano. Il beneficio più grande che deriva dall’affidarsi ad un software è automatizzare e semplificare i processi, disporre di dati aggregati proprietari (clienti, prodotti più venduti, performances delle proprie risorse, etc.) e poter organizzare con anticipo e strategia il proprio futuro, a tutto vantaggio dell’operatività e della qualità del servizio.

 

Dall’ultimo rapporto di Baum + Whiteman, l’automazione farà sempre più parte della gestione dei servizi legati al settore della gastronomia. Vale anche per la vostra idea e la vostra piattaforma?

Assolutamente sì, crediamo sia la chiave di volta. La ristorazione è un settore che necessita un processo di innovazione che non sia solo di prodotto, ma anche di servizio.

Per arrivare ad una gestione intelligente del food delivery management, con Deliverart ci siamo affidati ai preziosi feedback dei ristoratori che utilizzano la piattaforma, in un processo continuo di affinamento del nostro software che sia perciò su misura per le loro esigenze.

 

Non trascurate nemmeno i corrieri, ai quali dedicate una sezione sul sito per facilitare la selezione e il reclutamento del personale. Da cosa nasce questa particolare attenzione?

Sembra banale a dirsi ma il corriere è la faccia dell’azienda: la prima e unica persona con cui il cliente finale interagisce quando riceve il cibo che ha ordinato a domicilio. Sappiamo quanto sia fondamentale reclutare dei corrieri affidabili e capaci, per questo abbiamo deciso di aiutare i ristoratori nella ricerca.

Tramite la nostra app corriere dedicata, i corrieri potranno creare gratuitamente un proprio profilo e specificare in quale zona desiderano lavorare così da risultare disponibili per i ristoratori che sono alla ricerca di personale e avviare un rapporto diretto e di fiducia. Fornendo ai ristoratori uno strumento che facilita il recruiting, aiutiamo così anche chi è in cerca di lavoro.

 

Infine, una curiosità: come nasce il nome Deliverart? 

Nasce dal nostro primo claim, che è poi rimasto la nostra mission “l’arte del delivery management” e dall’esigenza di avere un naming riconoscibile e facilmente memorizzabile.

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