Inviato da Davide Arnesano il Ven, 02/21/2014 - 10:30

Arriviamo in anticipo e un po' emozionati all'appuntamento per la videointervista - è un primo appuntamento, in fondo, il primo della serie di incontri che ci porteranno a scoprire i protagonisti foodie della città. La location è Inofficina, in via Mesula 12, un posto dal carattere ardito e il gusto retrò, proprio come le motociclette che spiccano nell'officina accanto, visibile attraverso una vetrata. L'atmosfera biker e l'arredamento vintage sono resi unici dalle decorazioni alle pareti: dipinti scuri, che segnano il locale con parole, bulloni e birra alla spina, sancendo il matrimonio indissolubile tra la moto e un boccale colmo di birra artigianale. La decorazione di Inofficina è opera di Tommaso Guerra, decoratore e interior designer, ed è proprio lui che ci fa entrare un'ora prima dell'apertura: il nostro uomo, protagonista della prima videointervista di B-eat.

Siamo armati della piccola e indispensabile Canon Legria Mini, grazie alla quale possiamo riprendere il locale e l'intervista sfruttando lo sguardo ampio del grandangolo. Portiamo anche un'altra Canon, molto meno compatta, la nostra fidata reflex. Mentre io scatto qualche foto, Davide piazza il cavalletto davanti a questo mini salottino che sembra uscito dagli anni Sessanta, che m'immaginavo di guardare il televisore di sbieco e trovarmi da un momento all'altro di fronte all'allunaggio di Neil Armstrong. Nel frattempo Tommaso comincia a raccontarci del suo primo anno da freelance, dopo tredici in agenzia, dei suoi viaggi a Toronto e a New York, dei suoi innumerevoli lavori a Roma e della soddisfazione di evolversi, dal lettering dei menu sulle lavagne alla concezione olistica dell'estetica un ristorante con l'interior design.

A un certo punto dell'intervista, fa un eccezionale sunto di questa evoluzione, dicendo una frase che fa un certo effetto:

"Muto, o comunque ogni volta cambia tutto. Io, credo di non ricordare neanche più cosa volevo fare un anno fa."

Non vi resta che guardare il video per scoprire i lavori e il pensiero di questo artista, che con gessetti e pennelli sta cambiando il volto di molti ristoranti romani e non solo.

Vi consiglio di dare uno sguardo ai lavori di Tommaso sul sito Tommasoguerra.com.

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