Inviato da Maria Silvia Sanna il Mer, 12/16/2015 - 13:21

Negli ultimi due anni abbiamo avuto una posizione privilegiata per vedere crescere la fame di conoscenza nell'ambito del food marketing: università e istituti privati hanno cominciato a offrire corsi dedicati all'argomento, mentre piccoli produttori e ristoratori sentono sempre più forte l'esigenza di una strategia che li differenzi dalla concorrenza. Mancava, finora, un manuale che mettesse insieme teoria e buone pratiche e che fosse strettamente legato con le esperienze e specificità del made in Italy. Mancava e ora c'è e porta le firme di Slawka G. Scarso, di cui abbiamo già recensito circa un anno fa Marketing del vino, e Luciana Squadrilli: si chiama Marketing del gusto ed è uscito circa un mese fa per la collana Edizioni Business di Edizioni LSWR. 

In un certo senso, Marketing del gusto riprende e continua il percorso iniziato con Marketing del vino: simile nella struttura, il nuovo manuale estende il focus dai prodotti e servizi del settore vitivinicolo, ai prodotti tipici agroalimentari, alle imprese della ristorazione e agli eventi enogastronomici. Passando dal marketing dei prodotti e dei servizi all'organizzazione e promozione degli eventi fino ad arrivare a una raccolta di case study esemplari, il volume scivola dolcemente dalla teoria alla pratica fornendo, insieme con le coordinate teoriche, indicazioni molto concrete. Per questo motivo, Marketing del gusto si candida a essere un testo piuttosto completo per la formazione, ma anche un utile compendio da consultare in base alle propri esigenze, usando i capitoli come schede, to-do-list e fonti di suggerimenti utili e ispirazioni. 

Per esempio, alla fine della prima parte del manuale, il lettore trova un utile capitolo introduttivo sul green marketing, oggi sempre più rilevante nel mercato nostrano come ci dimostra l'annuale studio Green Italy. Poi chi vuole potrà approfondire andando direttamente alla fonte con l'ormai classico Green Marketing. Il Manifesto di John Grant. Per chi ha un ristorante, sarà davvero utile confrontarsi con le utili indicazioni sulla costruzione del menù. Infine, per chi ha bisogno di orientarsi per muovere i primi passi online, la terza parte del libro offre una panoramica completa, sicuramente da approfondire con tanta pratica e un altro po' di grammatica. 

Le vere chicche del libro si trovano nell'ultima parte, dove vengono analizzati alcuni casi esemplari, che mostrano la messa in pratica di quanto visto nel resto del testo. Una raccolta di tredici esempi eccellenti di branding, comunicazione online, organizzazione di eventi, community building e molto altro che portano i nomi di Pastificio Campi, Cene Clandestine, Yelp Roma, Mozao, Mazzo, Birra del Borgo, Cantele e molti altri. Vale assolutamente la pena soffermarsi su questi casi studio, per ricavare spunti e avere benchmark di buon livello. 

Per maggiori informazioni su Marketing del gusto visita il sito www.marketingdelgusto.it oppure segui la pagina Facebook del libro

 

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